Schola Naturalis, Le Stazioni del Mitho
Primo evento del programma “Schola Naturalis”
Un’esperienza che, intrecciando arte, storia e tecnologia, vuole valorizzare il territorio vesuviano, ricco di risorse, fascino, mistero e poesia. Riscoprire e reinterpretare le origini di un territorio attraverso miti, simboli identitari e scritti classici. È un incontro vibrante. Trasforma spazi specifici della città di Boscoreale in luoghi di interazione, riflessione e crescita collettiva.
L’opera è strutturata in sei teli distintivi, ognuno dei quali affronta tematiche che spaziano dal patrimonio culturale alle emergenze ambientali, dalle tradizioni locali alle sfide contemporanee. Ogni telo offre un’occasione di introspezione e invita i visitatori a esplorare le relazioni intrinseche tra l’essere umano e la natura, stimolando una riflessione profonda sulle impronte che lasciamo nel nostro cammino.
La narrazione è sostenuta da passi salienti di Plinio, Lucrezio e Orazio.
Questa narrazione visiva non è solo un’esperienza estetica superficiale; è un viaggio emotivo e intellettuale che invita alla contemplazione e al dialogo. Un inno alla natura, ma al contempo un ammonimento per le generazioni attuali e future.
Attraverso simboli e immagini evocative, “Le Stazioni del Mitho” mira a suscitare interrogativi
fondamentali sulla nostra identità, sul passato che ci ha plasmati e sul futuro che desideriamo costruire.
L’esperienza visiva è arricchita da un attraversamento sonoro. Suoni ancestrali alludono a remoti panorami sonori. La connessione tra uomo e ambiente si palesa nell’esaltazione di uno dei più noti prodotti della terra vesuviana: la voce narrante decanta caratteristiche e qualità del vino, riproponendo passi di Orazio, Tibullo e Marziale.
L’area installativa è arricchita è permeata dall’opera olfattiva “Miniaki”, un tributo alla celebrazione del dialogo tra uomo, mito e natura. Un’esperienza immersiva che trasporta i visitatori in un viaggio tra profumi e suggestioni del mondo antico. Essenza di Styrax officinalis L., esperita per fumigazione; resina odorifera anticamente conosciuta come “miniaki”, profumo utilizzato durante feste celebrative e rituali religiosi.
“Le Stazioni del Mitho” non solo celebra la bellezza dell’arte, ma funge anche da catalizzatore per l’attivismo culturale e ambientale. Si propone di arricchire la consapevolezza del pubblico riguardo al patrimonio naturale e culturale, incoraggiando una maggiore interazione tra i cittadini e il loro ambiente.
Punto di riferimento per la cultura e la comunità, un luogo dove il passato incontra il presente e si proietta verso un futuro condiviso.

